La lacrimazione eccessiva è un disturbo oculare piuttosto comune, spesso sottovalutato ma in grado di compromettere significativamente il comfort visivo quotidiano. Molte persone si accorgono delle lacrime solo quando accompagnano emozioni forti, ma in realtà le lacrime sono sempre presenti e svolgono un ruolo fondamentale per la salute degli occhi.
In condizioni normali, una leggera lacrimazione degli occhi è essenziale: il film lacrimale mantiene la superficie oculare idratata, protegge da agenti esterni e aiuta a eliminare impurità come polvere e polline. Tuttavia, quando si verifica una lacrimazione oculare eccessiva, l’equilibrio si altera e compaiono sintomi fastidiosi.
Capire perché gli occhi lacrimano in modo anomalo è il primo passo per individuare la causa e trovare la soluzione più adatta.
Ci sono situazioni in cui la produzione di lacrime aumenta oltre il normale, un disturbo che può manifestarsi in modo continuo o intermittente.
Chi soffre di questo problema può avvertire diversi sintomi:
In alcuni casi, il disturbo può interessare entrambi gli occhi, mentre in altri si presenta come lacrimazione di un occhio soltanto. Anche questa differenza può aiutare a comprendere meglio l’origine del problema.
Quando gli occhi che lacrimano in continuazione diventano una costante nella vita quotidiana, è importante intervenire per evitare che il disagio peggiori.
Le cause possono essere molteplici e non sempre immediatamente evidenti. In generale, si dividono in due grandi categorie: cause patologiche e cause funzionali o legate alla vista.
Alcuni disturbi possono provocare un'eccessiva lacrimazione degli occhi, tra cui:
In questi casi, oltre alle lacrime agli occhi, possono comparire prurito, gonfiore o secrezioni anomale.
Molto spesso, però, la causa della lacrimazione eccessiva è meno evidente e riguarda la qualità della visione. Tra i fattori più comuni troviamo:
Un occhiale sbagliato può portare a uno sforzo continuo dei muscoli oculari, favorendo la comparsa di occhi lacrimanti e altri disturbi visivi.
Quando si utilizza un occhiale non adeguato, oppure si ignora un difetto visivo, l’occhio è costretto a lavorare di più per mettere a fuoco correttamente. Questo sforzo si traduce in una serie di micro-movimenti involontari, come il continuo strizzare delle palpebre.
Questi movimenti, apparentemente innocui, possono portare nel tempo a una situazione di affaticamento. L’occhio che lacrima in continuazione è spesso una risposta a questo stress: il sistema oculare cerca di compensare aumentando la produzione di lacrime per mantenere una corretta idratazione.
In pratica, ciò che accade è un paradosso: la normale produzione lacrimale diventa insufficiente per sostenere lo sforzo, e il corpo reagisce con una lacrimazione eccessiva agli occhi.
Questo spiega perché alcune persone soffrono di occhi che lacrimano in continuazione senza una causa apparentemente evidente.
La lacrimazione raramente si presenta da sola. Spesso è accompagnata da altri segnali che indicano un disagio visivo:
Questi sintomi possono diventare persistenti e influire negativamente sulle attività quotidiane, come leggere, lavorare al computer o guidare.
Per risolvere il problema, è fondamentale individuare la causa. Se il disturbo è legato alla vista, la soluzione può essere più semplice di quanto si pensi.
Il primo passo è effettuare un controllo visivo accurato. Questo permette di capire se la lacrimazione degli occhi è dovuta a un difetto visivo non corretto o a un occhiale non adeguato.
Indossare occhiali con la giusta gradazione e progettati in base alle proprie esigenze visive riduce lo sforzo oculare e può eliminare la lacrimazione eccessiva degli occhi.
Anche alcune buone abitudini possono aiutare:
Questi accorgimenti riducono il rischio di sviluppare occhi lacrimanti e migliorano il benessere visivo generale.
Se la lacrimazione eccessiva da un occhio o da entrambi persiste nel tempo, è importante non ignorare il problema. Un occhio che lacrima sempre potrebbe essere il segnale di una condizione più complessa che richiede attenzione. Intervenire tempestivamente permette di evitare peggioramenti e di ritrovare rapidamente il comfort visivo.
Un occhiale sbagliato o assente può davvero compromettere la qualità della vita.
Il consiglio è semplice: non aspettare, effettua un controllo della vista. Scoprirai rapidamente di quale correzione hanno bisogno i tuoi occhi e se gli occhiali che indossi sono davvero adatti a te. Un piccolo gesto può fare una grande differenza per il tuo benessere visivo quotidiano.
L’affaticamento visivo è la conseguenza di un lavoro eccessivo degli occhi, sempre più comune nella vita quotidiana, soprattutto a causa dell’uso prolungato di dispositivi digitali.
Ogni giorno mettiamo continuamente a fuoco oggetti a distanze diverse. Di conseguenza, i muscoli oculari e il cristallino sono costantemente sollecitati. Questo sforzo continuo può portare, soprattutto a fine giornata, a una vista affaticata, con la sensazione di avere gli occhi stanchi o un vero e proprio occhio affaticato.
Le cause dell’affaticamento oculare possono essere diverse e spesso si combinano tra loro.
Computer, smartphone e tablet costringono gli occhi a uno sforzo continuo, spesso a distanza ravvicinata e con esposizione a luce artificiale. Questo può provocare fastidio agli occhi e affaticamento visivo persistente.
Anche lievi problemi visivi, se non corretti, obbligano l’occhio a lavorare di più. Se non indossiamo regolarmente gli occhiali o le lenti adeguate, aumentiamo il rischio di sviluppare una vista affaticata.
Lavorare in ambienti troppo bui o con luce eccessiva può accentuare lo sforzo visivo e contribuire alla comparsa di occhi stanchi.
Dopo i 40-45 anni, la visione da vicino e intermedia può diventare più difficoltosa a causa della presbiopia. Questo comporta uno sforzo maggiore e quindi un aumento dell’affaticamento visivo.
I sintomi dell’affaticamento visivo sono vari e talvolta difficili da interpretare. I più comuni includono:
Spesso basta qualche ora di riposo per alleviare i sintomi, ma il problema tende a ripresentarsi se non si interviene sulle cause.
L'astenopia, comunemente nota come "sindrome dell'occhio stanco", è una condizione caratterizzata da affaticamento degli occhi che si verifica dopo un uso prolungato della vista, in particolare durante attività come la lettura, l'uso di computer o dispositivi digitali.
I sintomi dell'astenopia possono includere bruciore agli occhi, visione offuscata, mal di testa e la sensazione di avere gli occhi pesanti. Questa condizione è spesso il risultato di uno sforzo eccessivo dei muscoli oculari, che si manifestano quando gli occhi sono costretti a mettere a fuoco oggetti a distanza ravvicinata per lunghi periodi.
L'affaticamento può durare da pochi minuti a diverse ore, a seconda delle circostanze. In genere, se si adottano buone pratiche visive, come fare pause regolari e mantenere una corretta ergonomia, i sintomi possono alleviarsi rapidamente. Tuttavia, se l'affaticamento è causato da fattori persistenti, come difetti visivi non corretti, potrebbe durare più a lungo e richiedere un intervento medico.
Ridurre le fonti di affaticamento è fondamentale per proteggere la salute degli occhi. Ecco i principali rimedi.
Anche piccoli deficit visivi vanno corretti. Indossare gli occhiali o le lenti giuste evita agli occhi uno sforzo eccessivo e riduce il rischio di affaticamento.
Lavorare al PC significa passare ore davanti a uno schermo retroilluminato, generalmente a circa 60 cm di distanza. È importante:
Per chi lavora molte ore al computer, esistono lenti occupazionali progettate per la visione intermedia (tra circa 50 cm e 5 metri). Sono particolarmente utili dopo i 40 anni, quando la presbiopia inizia a manifestarsi.
Una buona illuminazione e un corretto livello di umidità aiutano a prevenire la secchezza oculare e il conseguente affaticamento degli occhi.
Concedere pause regolari durante la giornata è essenziale per evitare che la vista affaticata diventi un problema cronico.
L’affaticamento visivo è un disturbo molto diffuso, ma spesso sottovalutato.
Se la vista affaticata si presenta frequentemente o i sintomi persistono, è importante non trascurarli: un controllo visivo può individuare eventuali difetti non corretti o soluzioni più adatte alle esigenze.
Contattaci o passa in negozio: saremo felici di valutare insieme la salute dei tuoi occhi e consigliarti la soluzione più adatta per ritrovare benessere visivo.
Le lenti polarizzate sono particolari lenti oftalmiche progettate per ridurre drasticamente i riflessi luminosi che si generano quando la luce colpisce superfici lucide o riflettenti.
Questo effetto è possibile grazie a una microstruttura interna a rete, invisibile a occhio nudo, che filtra selettivamente la luce riflessa orizzontalmente, responsabile dell’abbagliamento. In altre parole, eliminano i riverberi fastidiosi, migliorando la qualità della visione e aumentando il comfort visivo in molte situazioni quotidiane e professionali.
Pensa a quando ti sei trovato davanti a un lago illuminato dal sole o a una pozzanghera sotto un lampione di notte.
In entrambi i casi, la luce — naturale o artificiale — si riflette sulla superficie creando migliaia di bagliori.
Questi riflessi possono essere affascinanti da fotografare, ma disturbanti per la visione e capaci di causare affaticamento visivo, calo della concentrazione e, nei casi più intensi, abbagliamento temporaneo.
L’occhio è costretto a uno sforzo continuo per mettere a fuoco, soprattutto in condizioni di luce intensa o prolungata. Le lenti polarizzate nascono proprio per alleggerire questo sforzo.
La luce solare viaggia in tutte le direzioni, ma quando colpisce una superficie piana e riflettente (acqua, asfalto, neve, vetro), tende a riflettersi in modo orizzontale. È questa componente orizzontale a generare l’abbagliamento.
Le lenti polarizzate contengono un filtro polarizzante che:
Blocca la luce riflessa orizzontale
Lascia passare la luce “utile” verticale
Migliora il contrasto e la nitidezza
Il risultato è una visione più riposata, definita e naturale.
Scegliere queste lenti significa beneficiare di numerosi vantaggi concreti:
È importante chiarire un punto fondamentale: polarizzazione e protezione UV non sono la stessa cosa.
La polarizzazione riduce i riflessi
La protezione UV protegge gli occhi dai raggi ultravioletti
Le lenti polarizzate di qualità integrano sempre una protezione UV al 100%, assicurando una difesa completa per la salute degli occhi.
Le lenti polarizzate sono particolarmente indicate per chi vive o lavora in ambienti ad alta luminosità o riflessione.
Perfette per chi pratica sci, snowboard, vela e sport acquatici, pesca, ciclismo e running. La riduzione dei riflessi migliora la percezione del terreno e aumenta la sicurezza.
Durante la guida, aiutano a vedere meglio e reagire più rapidamente, soprattutto con sole basso all’orizzonte, su asfalto bagnato o in presenza di neve o pioggia.
Sono fortemente consigliate a orafi, metalmeccanici e addetti alla lavorazione di argenti e metalli lucidi: la polarizzazione, infatti, contribuisce a preservare la vista nel lungo periodo.
Spesso si pensa che le lenti polarizzate siano utili solo d’estate. In realtà, l’inverno è una delle stagioni in cui risultano più efficaci.
La neve, ad esempio, riflette fino all’80% della luce solare, causando un forte abbagliamento.
Ecco perché in montagna o durante le giornate invernali molto luminose, le lenti polarizzate sono un alleato indispensabile.
Prima di acquistare occhiali con lenti polarizzate, è importante valutare:
La qualità del filtro polarizzante
La protezione UV certificata
Il colore della lente (grigio, marrone, verde)
L’utilizzo principale (sport, guida, tempo libero)
Affidarsi a un ottico qualificato è il modo migliore per evitare scelte sbagliate e investire nella salute dei tuoi occhi.
Per maggiori informazioni sulle lenti polarizzate, contattaci: i nostri ottici risponderanno senza impegno ai tuoi dubbi.
Le lenti oftalmiche sono le lenti utilizzate negli occhiali per correggere difetti visivi come miopia, ipermetropia, astigmatismo o presbiopia. Un tempo realizzate in vetro, oggi vengono prodotte principalmente in resina organica, un materiale più leggero, sicuro e resistente agli urti.
La produzione delle lenti oftalmiche avviene in fabbriche altamente specializzate e segue un processo tecnologicamente avanzato.
Nella fase iniziale, la resina viene modellata per ottenere forma, curvatura e spessore necessari a correggere il difetto visivo specifico. Una produzione di alta qualità permette di ottenere lenti più sottili, esteticamente migliori e confortevoli da indossare.
Tuttavia, la lente appena formata è ancora morbida, facile da graffiare e piena di riflessi. Per questo motivo deve essere sottoposta a una serie di trattamenti fondamentali.
La lente viene immersa in uno speciale bagno di resina indurente che la rende resistente senza aumentarne lo spessore. Diventa così capace di sopportare urti, graffi e abrasioni.
All’interno di una camera dedicata vengono depositati sulla superficie della lente sali minerali che riducono drasticamente i riflessi, migliorando la trasparenza e la qualità della visione.
Una leggera carica elettrostatica aiuta a allontanare polvere e micro-particelle, mantenendo le lenti pulite più a lungo.
Questo trattamento permette ai liquidi – come acqua o olio – di scivolare via rapidamente dalla superficie della lente senza interferire con la visione.
Questi rappresentano i trattamenti essenziali per una lente di alta qualità. Ulteriori lavorazioni possono essere aggiunte in base alle esigenze visive e alle richieste specifiche dell’utilizzatore.
Una volta completate tutte le fasi produttive, le lenti arrivano al laboratorio di montaggio di Crisafulli Eyewear. Al loro arrivo hanno ancora la forma di un grande disco trasparente: è il laboratorio a sagomarle in base alla montatura scelta.
Il montaggio delle lenti non è un processo automatico. Ogni occhiale è diverso per materiali, forme, viti e cerniere. Per questo motivo ogni lente viene montata a mano, con strumenti specifici per la singola montatura.
Terminato il montaggio, l’occhiale viene accuratamente pulito e controllato per garantire una qualità impeccabile.
Dopo tutte queste fasi, l’occhiale è finalmente pronto per essere indossato, con lenti oftalmiche resistenti, performanti e perfettamente adatte alle tue necessità visive.
La parola iride deriva dalla parola greca iris che significa arcobaleno. Deve questo nome ai molti colori che può assumere. Pupilla invece è una parola latina e significa piccola bambola: infatti, quando parliamo con qualcuno, nella sua pupilla vediamo la nostra immagine riflessa in piccolo.
Iride e pupilla hanno la funzione di regolare la luce che arriva alla retina. Proprio come un diaframma in una macchina fotografica. Se la luce in arrivo è considerata eccessiva, l'iride fa contrarre la pupilla. Se al contrario, la luce è scarsa, la pupilla si dilata.
Il colore dell'iride dipende dalla presenza di melanina, un pigmento scuro. Minore è la percentuale di melanina più chiari saranno gli occhi. e viceversa. La colorazione non è mai uniforme, come si può vedere in questa iride ingrandita e dipinta da Marc Quinn.

La miopia è un difetto refrattivo molto comune, in particolar modo tra ragazzi in età pre-scolare e tra gli studenti.
Questo problema visivo ha diverse concause: una anatomica, spesso legata alla crescita e anche a carattere ereditario, e una legata allo sforzo accomodativo. Per sforzo accomodativo si intende il processo di variazione di potere del cristallino che ci permette di mettere a fuoco oggetti vicini, per esempio quando si studia.
Se, sulla componente anatomo-fisiologica, non è possibile intervenire, ma solo rimandare a controlli periodici del medico oculista, per seguire lo sviluppo del sistema visivo, qualcosa possiamo invece fare per la componente accomodativa.
Innanzitutto, è molto importante avere sempre una buona illuminazione quando si studia: luce diffusa e non una lampadina accesa in una stanza buia. Quando si legge o si scrive è molto importante la postura. Vediamo spesso i bambini 'appiccicati' al foglio o appoggiati sul fianco, entrambe posizioni che non permettono agli occhi di lavorare bene, imponendo un enorme sforzo.
La postura corretta impone di stare dritti di fronte all'area di studio (o al foglio) e mantenere una corretta distanza, calcolabile empiricamente appoggiando la testa tra le mani, con i gomiti poggiati alla scrivania. Questa è la corretta distanza di lettura.
Questi sono i consigli che possono aiutarci a far lavorare meglio e con minor sforzo i nostri occhi, ma esistono anche delle lenti che contribuiscono a diminuire ulteriormente il loro affaticamento. Si chiamano “lenti a supporto accomodativo” e intervengono sulla componente di miopia che possiamo cercare di contenere, ovvero quella relativa allo sforzo durante la visione prossimale, senza però rinunciare a una visione perfettamente nitida da lontano. L'abbinamento con trattamenti superficiali specifici riducono l'affaticamento e l'arrossamento degli occhi, proteggendoli anche dalla componente chiamata “luce blu”.
Chiamaci per un appuntamento e ti mostreremo la migliore soluzione per il benessere della tua vista.
Il cristallino è la lente che mette a fuoco il mondo intorno a noi. È una struttura trasparente, elastica, posizionata dietro iride e pupilla. Grazie alla sua flessibilità, riesce a focalizzarsi su oggetti a diversa distanza fra loro.
Quando guardiamo oggetti lontani, il cristallino si rilassa. Quando concentriamo lo sguardo su oggetti vicini a noi, si contrae. Quindi ogni volta che, per esempio, lavoriamo al pc, leggiamo un libro o teniamo d'occhio le notifiche sullo smartphone, sollecitiamo le contrazioni del cristallino. Che a lungo andare perde la sua elasticità.
Così nasce il disturbo oculare chiamato presbiopia. Chi ne soffre fatica a leggere e a guardare distintamente oggetti vicini.
Soffri di presbiopia? Contattaci. Sapremo consigliarti la soluzione più adatta per i tuoi occhi e per il tuo viso.
Quando noi ottici facciamo l'esame della vista diciamo che serve a misurare il visus. Cosa significa questa insolita parola di origine latina?
Per spiegarlo ci facciamo aiutare da una fonte autorevole: la Treccani.
La prestigiosa enciclopedia definisce l'acuità visiva o visus come la capacità dell'occhio di vedere distintamente gli oggetti.
Il visus è dunque l'idoneità che hanno i nostri occhi di percepire un oggetto e i suoi dettagli. Dipende direttamente da quanto è nitida, a fuoco, l'immagine proiettata sulla nostra retina.
L'esame del visus si svolge usando il classico tabellone con le lettere. Il suo nome esatto è ottotipo. Per convenzione la misurazione è in decimi. Maggiore è la capacità di riconoscere lettere mano a mano più piccole, maggiori sono i decimi rilevati. Dieci decimi 10/10 sono un livello ottimale di visione. In caso di patologie dell'apparato visivo, i dieci decimi si raggiungono solo grazie all'utilizzo di occhiali con lenti adatte.
Da cosa dipende questo violento aumento della pressione? Le cause sono diverse. Il L'oftalmologo newyorkese Joel S. Schuman punta però il dito contro un vizio molto diffuso: strofinarsi gli occhi.
'Ogni volta che ti strofini l'occhio - spiega Schuman - schiacci il bulbo oculare, irriti i vasi sanguigni e aumenti la carica batterica dell'occhio: tutte cose che possono contribuire all'aumento della pressione intraoculare, causando a lungo andare il glaucoma'
Ma da cosa deriva quel fastidio, quel bruciore intenso che ti induce a sfregarti gli occhi?
'La cause sono varie. A volte sono malattie o allergie di altro tipo. A volte è una mancata o insufficiente correzione dei difetti visivi, oppure l'abitudine di lavorare al pc con lenti non adatte'.
Si genera una pericolosa reazione a catena: le lenti non idonee provocano bruciori, che inducono a strofinarti gli occhi - un'azione che induce la comparsa del glaucoma.
Fare regolari controlli della vista, scegliere con il proprio ottico lenti adatte al tuo occhio e al tuo stile di vita ti aiuteranno non solo a vedere meglio ma anche ad allontanare il rischio di problemi ben più pesanti di qualsiasi miopia o ipermetropia.
Per prenotare il tuo controllo visivo da Crisafulli Eyewear contattaci qui
La visione umana è binoculare (come già aveva intuito Leonardo da Vinci): i due occhi concorrono insieme a creare un' immagine unica del mondo esterno.
Ci sono casi invece in cui il cervello non riesce a dare vita a una sola immagine ma produce ben due immagini distinte. Questo è il disturbo detto diplopia, parola che deriva dal greco e significa visione doppia.
La diplopia accade quando gli occhi non sono disposti lungo lo stesso asse visivo, compromettendo la capacità di produrre l'immagine unica. Chi ne soffre vede sempre doppio, fatica a leggere, non riesce a guidare e in generale subisce una grave compromissione della qualità della vita.
Ci sono situazioni in cui il cervello decide in maniera autonoma di risolvere la diplopia quando dura da anni. Sceglie di ricavare una sola immagine da un solo occhio, spegnendo letteralmente l'altro. Se la cosa persiste, l'occhio 'spento' smette di funzionare. L'immagine del mondo è unica, ma monoculare.
Per secoli quindi i sofferenti di diplopia o ricominciavano a vedere bene sacrificando però la capacità visiva di un occhio, o passavano la vita a vedere doppio.
Ora la scienza medica e l'ottica riescono a risolvere molti casi di diplopia. Quelli più pesanti ricevono adeguati trattamenti medici; i più semplici sono create apposite lenti dette prismatiche.
Vedi doppio da qualche tempo e l'oculista ha escluso che tu sia un caso grave? Chiedi informazioni sulle lenti prismatiche qui
Quando vuoi leggere un libro sei costretto ad allontanarlo dal tuo sguardo così tanto che desideri avere braccia più lunghe?
Se ti ritrovi nella descrizione e hai più di 40 - 45 anni forse soffri di presbiopia. È il disturbo visivo che provoca difficoltà nella lettura e nell'osservazione di oggetti vicini.
La causa della presbiopia è l'indebolimento del cristallino, l'obiettivo fotografico dell'occhio.
Il cristallino si muove in maniera elastica e ogni giorno mette a fuoco ogni giorno migliaia di cose e persone, vicine e lontane, fisse e in movimento. Però la sua elasticità cala progressivamente una volta trascorsi i 40 - 45 anni di età. Tale declino si manifesta come presbiopia: la progressiva incapacità di mettere a fuoco oggetti posizionati tra gli 0 e i 60 cm circa.
Per correggerla ci sono degli appositi occhiali detti da lettura. Ma se già si soffre di altri problemi visivi, la soluzione più comoda è fare un occhiale con lenti multifocali, capaci di correggere più disturbi, presbiopia inclusa.
Leggere per te è sempre più difficile e vuoi capire quanto è forte la tua presbiopia? In questo caso è necessario un controllo della vista. Passa a trovarci: gli ottici specializzati di Crisafulli Eyewear svolgono l'esame in uno studio riservato, nell'assoluo rispetto della tua privacy. Per maggiori informazioni, contattaci qui.
(fonte vignetta: pagina Fb Optometry Memes)
Le lenti multifocali sono lenti che permettono a chi soffre di diversi problemi alla vista, presbiopia inclusa, di vedere bene utilizzando un solo paio di occhiali.
La presbiopia ovvero la difficoltà di leggere e osservare cose vicine si sviluppa naturalmente dopo i 40 - 45 anni. Ti accorgi di vedere sfocato, di non distinguere i particolari, di dover allontanare da te giornali e riviste per riuscire a leggerli.
Per riolvere il disagio ti consiglieranno di comprare gli occhiali da lettura: piccole montature pieghevoli che correggono solo la presbiopia.
Significa in breve che da adesso in poi dovrai indossare non uno ma ben due paia di occhiali!
Il primo paio è per risolvere i disturbi oculari che già hai (miopia, ipermetropia, astigmatismo). Il secondo, l' occhiale da lettura, per correggere la presbiopia. Lo devi tenere sempre con te in borsa (o in tasca) e lo inforchi solo quando leggi e osservi cose a te vicine.
Dovrai ripetere questo procedimento ogni volta che vuoi sapere come finisce l'avvincente thriller che stai leggendo, dare un'occhiata agli ingredienti dei prodotti al supermercato, giocare con i mattoncini lego insieme a figli e nipoti.
La soluzione? Usare un solo paio di occhiali con lenti multifocali, adatte a correggere i disturbi visivi che hai già insieme alla presbiopia. Le lenti progressive evitano la scomodità e il peso di indossare anche l'occhiale da lettura per osservare le cose a te vicine.
Come funzionano le lenti multifocali
Le lenti progressive sono un prodotto di alta tecnologia dove si integrano in modo fluido tre aree di visione.
Nella parte alta della lente c'è l'area dedicata alla visione da lontano, dai 5 metri all'infinito. In quella centrale c'è la visione intermedia, che va dai 50 cm circa ai 5 metri.
La parte bassa della lente permette la visione tra gli 0 e i 50 cm circa: è quella dedicata nello specifico alla correzione della presbiopia e che ti consente di abbandonare gli scomodi occhiali da lettura.
Per consentire una visione ottima e confortevole le lenti multifocali devono essere quindi costruite su misura per tuoi occhi e per il tuo modo di vedere le cose. È quindi consigliata un'indagine in tre punti:
Durante l'indagine che dura circa 30 minuti l'ottico esegue tutte le misurazioni necessarie all'impeccabile costruzione della tua lente.
Sei stanco di dove portare sempre con te gli occhiali da lettura e desideri sapere se le lenti multifocali sono adatte a te? Prendi appuntamento con uno dei nostri ottici. In negozio valuteremo insieme il da farsi, nel rispetto delle tue esigenze e abitudini visive.
Lo strabismo è un fenomeno facilmente riconoscibile: gli occhi strabici appaiono visibilmente storti.
Nella visione naturale il cervello crea un'unica immagine tridimensionale riunendo le immagini provenienti dai due occhi posti sullo stesso asse. Ma quando gli occhi, a causa dello strabismo non sono in asse, il cervello fatica a comporre quest'immagine.
Come cambia la nostra visione in questo caso?
Se lo strabismo è presente fin dall'infanzia il cervello sceglie di raccogliere i dati da un occhio. L'occhio 'scartato' viene, letteralmente spento e gradualmente funziona sempre meno. La condizione è detta occhio pigro o ambliopia.
In questo caso interviene l' oculista. Il medico copre l'occhio che lavora: l'altro è costretto a il cervello per evitare la cecità, l'occhio pigro riprende a lavorare.
Se lo strabismo invece insorge in età adulta, il cervello è ormai educato a ricevere dati da entrambi gli occhi e non riesce a ignorare l’immagine proveniente dall’occhio deviato. continua a farlo, causando visione offuscata e doppia detta diplopia.
La diplopia si può correggere con lenti dette prismatiche. Se cerchi maggiori informazioni su questa tipologia di lenti, contattaci senza impegno.
Le lacrime non sono soltanto una manifestazione di gioia o tristezza!
Sono strumenti indispensabili al benessere visivo, prodotti dal corpo 24 ore su 24.
Ecco le loro principali funzioni:
Non ci accorgiamo della costante presenza delle lacrime perché di solito sono presenti solo in piccolissime quantità. Il loro volume però aumenta di improvviso quando proviamo forti emozioni, sia positive che negative. Le forti sensazioni improvvise portano il corpo a produrre ormoni e sostanze di scarto. Le lacrime in questo caso fanno da 'spazzine' pronte a espellere queste sostanze che possono essere nocive.
L' abbondante produzione di lacrime infine può essere anche una reazione dell'occhio a un affaticamento visivo. Leggi qui di cosa si tratta.
Riesci a leggere il numero nella fotografia qui a sinistra? Se la risposta è no, allora sei daltonico. Il daltonismo è un'anomalia nella percezione dei colori. La condizione prende il nome da chi l'ha descritta per la prima volta nel 1794: il chimico inglese John Dalton.
Da pochi anni gli studi sulla genetica hanno capito il meccanismo che porta alla nascita del disturbo che Dalton raccontava.
Sulla retina esistono delle cellule che ci fanno percepire i colori. Sono i coni. Una mutazione su alcuni geni del cromosoma X spegne alcuni coni e modifica la visione dei colori.
In questo modo si crea una cecità ai colori parziale o totale a seconda di quanti e quali coni restano 'spenti'.
Il daltonismo non è in alcun modo collegato ad altri disturbi visivi come miopia, ipermetropia, ecc. che dipendono da altre cause: lo spieghiamo qui e qui.
Il daltonico che pratica sport all'aperto e che guida può aver bisogno di lenti che riducano i riflessi e aumentino i contrasti adattandosi alla sua percezione dei colori.
In questo caso ottici con esperienza decennale come quelli che troverai da Crisafulli Eyewear, saranno pronti a consigliarti il meglio per le tue esigenze.

Miodesopsia è il nome scientifico di uno dei problemi visivi più fastidiosi: le cosiddette mosche volanti. Il disturbo si chiama così perché chi ne soffre ha l'impressione che insetti scuri attraversino il suo campo visivo.
Le mosche volanti derivano da un'alterazione del corpo vitreo, la parte dell'occhio che occupa lo spazio tra il cristallino e la retina.
Il corpo vitreo è una massa gelatinosa composta di acqua, fibre di collagene e acido ialuronico.
Il corpo vitreo dovrebbe essere completamente trasparente: la luce non dovrebbe incontrare ostacoli sul suo cammino verso la retina. Purtroppo non sempre è così. Succede che alcune aree del corpo vitreo passino dallo stato gelatinoso a quello liquido. I fotorecettori della retina percepiscono in corrispondenza di queste zone macchie scure: le mosche volanti.
Finora non si è trovato modo di prevenire o risolvere il problema.
Alcune ricerche però collegano la liquefazione del corpo vitreo alla scarsa protezione dell'occhio dai raggi solari. Si consigliano quindi lenti da sole e da vista di alta qualità, che proteggano bene dai raggi UVA e UVB.
L'ipermetropia è un difetto visivo che rende difficile la visione degli oggetti vicini.
Nell'occhio normale tutte le immagini si formano sulla retina. Nell'occhio ipermetrope le immagini degli oggetti vicini si formano dietro la retina, risultando così sfocate.
Se il difetto è lieve, l'occhio compensa tramite un processo detto accomodazione: il cristallino si contrae maggiormente e riporta l'immagine sulla retina. Questo processo porta all'affaticamento del cristallino e provoca dolori oculari e lacrimazione abbondante. A lungo andare poi, il cristallino perde le capacità di accomodazione.
La soluzione è usare lenti adeguate alla correzione del difetto visivo.
Crisafulli Eyewear mette a disposizione di chi soffre di presbiopia soluzioni visive di qualità. Possiamo consigliare le migliori lenti, trasparenti e leggere, che garantiscono una visione ottimale: contattaci.
Le palpebre fanno parte del sistema difensivo dei nostri occhi. Come saracinesche li proteggono da aggressioni esterne; come tergicristalli eliminano corpi estranei e migliorano la visione. Ecco le loro funzioni più importanti.
Idratazione: la cornea, la membrana più esterna del nostro occhio, è priva di vasi sanguigni. Sono le lacrime a idratarla costantemente, impedendo la secchezza oculare. Le palpebre si spostano su e giù, distribuendo le lacrime sulla superficie esterna dell'occhio. Le lacrime poi contribuiscono a rimuovere dalla superficie dell'occhio eventuali depositi di pollini e polvere.
Disinfezione: le lacrime contengono una sostanza chiamata lisozima, che è un potente antibatterico. Così si prevengono le infezioni che potrebbero colpire l'occhio.
Riduzione della quantità di luce: quante volte ci è capitato di socchiudere gli occhi in una calda giornata estiva? Una reazione del tutto naturale. Le palpebre si avvicinano ogni volta che sono raggiunte da una luce che giudicano eccessiva e che potrebbe danneggiare l'occhio.
Contrazione durante il sonno: mentre dormiamo e tutti i muscoli del nostro corpo si rilassano. Le palpebre invece rimangono saldamente contratte. Questo permette agli occhi di rimanere chiusi per tutta la durata del nostro riposo.